Stephanie Dressler: Giuseppe Ungarettis Werk in deutscher Sprache. Unter besonderer Berücksichtigung der Übersetzungen Ingeborg Bachmanns und Paul Celans. (Studia Romanica, 103). / Peter Gossens: Paul Celans Ungaretti-Übersetzung. Edition und Kommentar. (Neues Forum für allgemeine und vergleichende Literaturwissenschaft, 9).
Le traduzioni di poesie sono oggetto sempre più frequente di studi critici. Dietro questattenzione vi è il riconoscimento che il traduttore non è solo mediatore e, se si vuole, contrabbandiere di letteratura, ma soprattutto interprete creativo delloriginale. Sulle versioni tedesche delle liriche di Giuseppe Ungaretti, poeta italiano tra i più tradotti in Germania, esistevano già diversi studi parziali. Le tesi di dottorato di Peter Gossens e Stephanie Dressler, pubblicate a brevissima distanza di tempo luna dallaltra dallo stesso editore, sono le prime ad affrontare il tema più sistematicamente. I due studi condividono il presupposto metodologico di derivazione ermeneutica che la critica della traduzione non può essere tanto confronto normativo tra loriginale e le sue versioni, alla ricerca di unimpossibile equivalenza, quanto piuttosto enucleazione delle linee interpretative della traduzione. Se i presupposti dei due studi sono comuni, i loro obiettivi sono però differenti. Mentre Dressler intende dare un quadro il più possibile completo della recezione di Ungaretti in Germania (con attenzione particolare per I. Bachmann e P. Celan), Gossens si concentra sulle versioni ungarettiane di Celan con lintento di sviluppare un modello per unedizione storico-critica che evidenzi la genesi della traduzione.
Seiten 217 - 221
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